Nel cielo dei bar: guida incompleta ai bar di Bari scritta da un astemio di caffeina

Non so quello che dico ma lo dico bene: un cliente particolare.
Come sanno tutti quelli che mi conoscono io non bevo caffè. Non perché mi renda nervoso: a quello ci pensa mia madre quando mi sposta le cose e io non le trovo più. E nemmeno perché non mi faccia dormire: a quello ci pensa il mio cervello il quale, ogni volta che m’infilo sotto le lenzuola, inizia ad assillarmi oh renà, un altro giorno è andato, che pensi di fare della tua vita?
No. Io non bevo caffè semplicemente perché non mi piace. È amaro.
E che prendi quando vai al bar?
Bella domanda. Ho iniziato con il succo Ace ma aveva due problemi: costava parecchio e, cazzo, mi metteva sete. Poi ho scoperto il cappuccino decaffeinato ma anche quello aveva due problemi: costava parecchio e, cazzo, mi riempiva lo stomaco all’inverosimile. Adesso mi sono convertito alla dittatura della maggioranza: prendo quello che prendono gli altri (espressino, caffè macchiato…) e ci immergo dalle 3 alle 5 bustine di zucchero.
Ma perché vai nei bar allora?
Semplice perché al bar ci si deve andare. Se ci si vede nel pomeriggio dove altro puoi andare? Se esci con una tipa dove la vuoi portare? In pizzeria? E metti che poi lei è una di quelle che lascia i bordi della pizza? No.
Al bar ci si deve andare. E io ci sono andato e ci vado. Questa è una guida incompleta ai bar di Bari scritta da un astemio di caffeina. Continua a leggere

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La Serata in Disco

Per chi come me è come me (insomma ci siamo capiti come sono no? Per chi non lo sa può iniziare da QUI) c’è una cosa che proprio mi sento incapace a fare: LA SERATA IN DISCOTECA.
Grazie al cazzo, direte voi. Se te la meni con i dinosauri del rock anni 70, con il grunge anni ’90 e con i gruppi da 107 visualizzazioni su youtube, è ovvio che poi non ce la fai ad ascoltare un po’ di sano tunz-tunz o a divertirti con un po’ di divertentismo o a convulsionarti con l’elettronica. Tutto vero. Ma c’è di più. Non è solo la musica, cioè il rumore, di questi posti a mettermi a disagio. È tutto il mondo che li circonda. Quando si deve andare a ballare entrano in gioco persone e dinamiche difficilmente sopportabili. Il PI-ERRE, tanto per cominciare. Continua a leggere