Amore è quando arbitro fischia: ovvero le tattiche del provarci

Il destino nei film e la tattica nella vita.
Roma, Milano, Londra, Berlino, Madrid, Praga. Nelle metropolitane di queste (e di altre) città mi sono scontrato con decine di ragazze. E il cinema ci ha insegnato che quando ti scontri con una tipa nella metropolitana (o in stazione o in aeroporto), l’impatto le fa cadere la borsa, tu e lei allora vi chinate contemporaneamente per raccoglierla, le vostre mani si sfiorano, i vostri occhi si incontrano e zac: colpo di fulmine, tamponamento di destini, cocktail di vite.
L’amore – ci insegnano – funziona più o meno così: casualmente. Quando meno te l’aspetti ti becca di sorpresa. Però, al di fuori dello schermo, qualcosa non torna: nelle metropolitane di Roma, Milano, Londra, Berlino, Madrid, Praga questi ripetuti scontri non hanno prodotto il risultato aspettato. Al di fuori dello schermo, oltretutto, quando tu e lei vi conoscete e, per vari motivi, vi trovate reciprocamente antipatici – vi odiate – beh, a differenza dei film, dopo un paio d’ore non vi scoprirete anime gemelle. Rimarrete reciprocamente antipatici. Insomma, nella vita vera funziona diversamente. Nella vita vera, il caso ha sì un suo ruolo ma affinché il finale sia vagamente simile a quello dei film c’è bisogno di una cosa la cui importanza pochi sono disposti ad ammettere: la tattica. Continua a leggere