Trentuno consigli ai maturandi da parte di un trentunenne

Dal momento che si è giovani una volta sola, sarebbe bello poter non perdere tempo – estivo, peraltro – con sciocchezze e scocciature quali gli esami di maturità. Purtroppo, però, non è possibile. Gli esami, che siano di stato o del sangue, si devono fare se si vuole sapere di che pasta si è fatti e avere un pezzo di carta che lo certifichi (nel bene e nel male). Per rendere allora più semplice l’inevitabile, ecco un piccolo aiuto da parte di chi ci è già passato. Si tratta di trentuno agili consigli rivolti ai maturandi e scritti da un maturato. Se siete ancora così giovani vi converrebbe davvero seguirli. Ma se siete davvero ancora così giovani so bene che non li seguirete mai.

 

1. Non ripetete più, non serve a nulla: se avete studiato per cinque anni sapete già quello che dovete sapere; se non avete studiato per cinque anni ormai è tardi per recuperare.

2. Se siete fidanzati con qualcuno della vostra classe non vi lasciate proprio adesso: non avete bisogno di crearvi altro stress e soprattutto non avete bisogno di crearvi un nemico all’ultimo minuto.

3. Non abbattetevi se la vostra tesina non sembra avere senso in tutte le materie: tutto si può collegare con qualcosa ma niente si può collegare con tutto.

4. La tesina, comunque, non fatela sulla guerra: ha rotto i coglioni.

5. Non la fate nemmeno sul labirinto: non c’è Hitler ma ha rotto i coglioni lo stesso.

6. E già che ci siamo, non la fate nemmeno su Internet: parlare di Orwell in riferimento a Facebook non vi rende degli acuti osservatori della contemporaneità. Vi rende soltanto noiosi.

7. In ogni caso, in Italiano non portate Montale: se fosse vivo, vi odierebbe.

8. In Filosofia, invece, non portate né Kierkegaard né Schopenhauer: checché ne pensiate, non state soffrendo per davvero.

9. Quando iniziano gli scritti cercate di far copiare i vostri compagni: un amico in più, domani, vi farà comodo.

10. Quando finiscono gli scritti ricordatevi di chi vi ha fatto copiare: la riconoscenza è alla base della civiltà.

11. La prima prova è una truffa, non sentitevi stupidi: a diciott’anni non potete dire cose intelligenti su questioni economiche, politiche, sociologiche, etiche sulle quali si litiga da secoli.

12. La seconda prova non è una truffa, sentitevi pure stupidi.

13. Tra le materie della terza prova io avevo Educazione Fisica: su questo non posso dare consigli.

14. Agli orali non litigate con la commissione: nessun professore vi odia e nella remota eventualità che ci sia davvero un professore che vi odia quella è l’ultima volta che lo vedrete in vita vostra.

15. Quando avrete i risultati finali non fate cattivo sangue per il voto che avete preso: la vita non è mai giusta e poi la vita, quella vera, inizia dopo.

16. Per le ragazze: sforzatevi di salutare con affetto il compagno brufoloso che vi ha fatto la corte per cinque anni e che avete sempre rifiutato. Nessuno vi amerà mai come chi vi ha dedicato i suoi primi pomeriggi di masturbazione.

17. Per i ragazzi: sforzatevi di non vendicarvi della compagna figa che vi ha rifiutato per cinque anni mandandola subito a quel paese. La vendetta è un piatto che va gustato freddo.

18. Per tutti: tenetevi stretti i ricordi scolastici belli o brutti che siano. Sono quelli di cui parlerete per anni. E poi diventano quasi tutti belli. O almeno divertenti.

19. Quest’estate, quando tutto è finito, andate a Mykonos, Santorini, Budva, o qualsiasi altro posto dove l’economia locale si basa sul sesso promiscuo e l’alcolismo imperante: se lo fate ora, siete giovani; se lo fate dopo, sarete patetici.

20. Se non potete fare un viaggio del genere perché siete ancora fidanzati con qualcuno/a di classe come consigliato al punto 2, lasciatevi e partite: tanto non sopravvivrete al primo anno di università quando lui o lei andrà alla Bocconi e voi resterete in città a frequentare l’università E-campus.

21. Andate alla Bocconi.

22. In alternativa, se vi piacciono le buche e i gabbiani, va bene anche la Luiss.

23. Se invece siete intelligenti e non vi spaventa il duro lavoro, fate Medicina.

24. Se siete intelligenti, non vi spaventa il duro lavoro ma il sangue invece sì, fate Ingegneria.

25. Non Ingegneria Edile.

26. Se siete intelligenti e, come tutte le persone intelligenti, vi piace vivere nel vostro tempo, fate Informatica.

27. Se siete molto intelligenti e basta, fate Fisica.

28. Se non siete intelligenti ma vostro padre è avvocato, fate Giurisprudenza.

29. Se non siete intelligenti ma la vostra famiglia ha una farmacia, fate schifo.

30. Se fate qualsiasi altra cosa, siete degli idealisti.

31. «Idealista» è la forma aulica di «Idiota».

 

 

 

 

 

 

 

 

P.S.
Se non sapete che significa «forma aulica» e nondimeno siete stati promossi, siate felici e prendete nota: non è mai così dura come sembra.

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