La gente che se la tira

I conti non tornano
La modestia – diceva una persona – è la virtù delle persone modeste. Di conseguenza alle persone speciali non solo è consentito essere immodeste e un po’ sbruffone ma da un certo punto di vista  è persino richiesto: se sei al di sopra della media, ti devi comportare al di sopra della media. Se sei speciale, cioè, un po’ – almeno un po’ – te la devi tirare. A questo punto, però, una domanda: quante persone speciali conosciamo? E non speciali solo per noi– l’amore nostro, mamma nostra, nonna nostra, l’amico nostro – ma speciali con la “s” maiuscola in grado di fare la differenza nella storia con la “s” maiuscola. Riformuliamo dunque: quante persone Speciali conosciamo? Poche, pochissime, forse neanche una (e sarebbe perfettamente razionale). E poi domandiamoci: quante persone che se la tirano conosciamo? Tante, tantissime. Qualcosa, allora, non torna.

Chi vi credete di essere
Quelli che non rispondono al telefono o ai messaggi, quelli che non vanno mai “alle parti” o se ci vanno parlano di quanto “le altre parti” siano meglio, quelli che fanno cose più difficili o migliori delle tue, quelli che… insomma, c’è un sacco di gente che se la tira per le cose più diverse. Eppure, alla fine della fiera, la gente che se la tira lo fa principalmente per due motivi: o perché crede di essere Speciale oppure perché crede che l’altro – quello con cui se la sta tirando – sia al di sotto del normale. Insomma: o sono io che sono troppo per te oppure sei tu che sei troppo poco per me e magari tutte e due le cose insieme. Gli studi più recenti sono alquanto concordi nel considerare il “ma chi cazzo ti credi di essere” come la reazione più corretta di fronte ad entrambi gli atteggiamenti. Ciononostante è bene analizzare alcune declinazioni più specifiche dell’azione del tirarsela dal momento che ciascuna può prevedere una reazione più specifica e dunque più adeguata. In fondo, la lingua italiana consta di più di 40.000 vocaboli: ciò vuol dire che non solo è possibile insultare meglio la gente ma che si deve farlo. Di seguito, dunque, una breve descrizione delle categorie principali della gente che se la tira e una timida proposta su come rispondere.

Quelli che a qualsiasi proposta gli fai ti rispondono“ti faccio sapere” (e non te lo fanno mai sapere)
Esempio e suggerimento: “Cinema domani sera?” “Mh…ti faccio sapere eh!” “Ok, ma ricordati di farlo sapere anche a lui eh” “A chi?” “A sto cazzo!”

Quelli che “scusa ero (sempre) sotto la doccia”
Esempio e suggerimento: “Magari rispondi al cellulare eh!” “Scusa, ero sotto la doccia” “Tutta la sera? Beh fai bene. In fondo se sei un pezzo di merda devi lavarti spesso per coprire il cattivo odore”

Quelli che “è un periodo in cui sono molto incasinato, scusami”
Esempio e suggerimento: [Per strada] “Ehi!” “Ehi, ciao!” “Minchia, ti abbiamo aspettato tre ore ieri e non sei più venuto!” “Ah sì, sai è un periodo in cui sono molto incasinato, scusami” “No, figurati. Scusami tu. A volte tendo a dimenticare che non studi e non lavori, che tua madre ti stira le camicie e ti prepara i pasti, che durante la giornata devi fare più volte il tragitto letto-bagno-cucina-divano-bagno-letto. Figurati se hai il tempo e la testa di presentarti. Vai tranquillo ora, non ti preoccupare. Anzi, se non giri a destra e vai sempre dritto lungo il viale te ne puoi andare più facilmente affanculo”

Quelli che “le feste/i posti che ho visto io sono migliori”
Esempio e suggerimento: “Che caldo qua dentro. Non si può stare. Mi ricordo invece di una festa a New York quando…” “….quando qualunque cosa sia successa poi sei tornato qua. Quindi stai zitto e non rompere i coglioni”

Quelli che “se non ti dico che auto ho nei primi cinque minuti, il sole corre il rischio di spegnersi”
Esempio e suggerimento: “Ohi sei arrivato finalmente. Ti presento Renato.” “Ciao, piacere. Scusate ma sono venuto con il Mercedes e trovare un parcheggio decente è stata un’impresa. Beh dove si va?” “Aspè che ti cerco su Facebook prima. Che se vedo che hai il Mercedes come immagine di copertina ti segnalo come contenuto offensivo”

Quelli che “ma io sono fatto così, da fuori sembra…ma poi dentro sono diverso”
Esempio e suggerimento: “Ma perché hai sempre questo atteggiamento? Io mi sono rotto” “Ma io sono fatto così. Da fuori sembra che sia un bastardo menefreghista che se la crede ma poi dentro sono diverso” “Allora ti chiamo quando devo farmi un’ecografia.”

Quelli che “c’hanno i probblemi, non puoi capire…”
Esempio e suggerimento: “Porca miseria, ma sei scomparsa. Non rispondi al telefono, non rispondi su internet, non ti fai più vedere!” “Eh, lo so. Ho dei problemi, non puoi capire …” “Cavolo, mi piacerebbe frequentare un corso di 18 CFU sulla tua sofferta biografia e complessa psicologia ma, vedi, non me ne frega un cazzo.”

Quelli che hanno fatto qualcosa e pensano sia Qualcosa
Esempio e suggerimento: “No, perché sai l’anno scorso ho scritto un libro. È andato bene anche se, che palle sai, tutte le presentazioni, la gente che ti cerca…mamma mia, uno stress!” “Interessante. Quanto guadagni in un mese?” Silenzio. (Funziona anche con quelli che hanno registrato un album, fatto un film o vinto una gara di nuoto)

Quelli che “vabè ma io faccio una facoltà più difficile della tua, è diverso”
Categoria odiosa perché comprende il mondo intero. Quelli di Medicina se la tirano con quelli di Giurisprudenza, quelli di Giurisprudenza se la tirano con quelli di Lettere, quelli di Lettere se la tirano con quelli di Scienze della Formazione, quelli di Scienze della Formazione… non lo so. Il suggerimento pertanto è generale: quando un tipo se la tira per la sua facoltà, voi dite che avete un amico che fa la sua stessa facoltà e che è riuscito a fare meglio. Esempio: “Penso che mi laureerò un anno fuori corso. Tu ti sei laureato in tempo?” “Sì.” “Ah vabè. Ma io faccio Medicina, è diverso” “Io ho un amico che ha fatto Medicina. Si è laureato il mese scorso. In anticipo.” Silenzio.

tiro-alla-fune

P.S. Ovviamente quest’articolo non è un condono morale alla categoria dei rompicojoni – quelli che ti chiamano 16 volte al giorno – nè alla categoria dei paranoici – quelli che se non gli rispondi dopo 3 minuti, pensano che li hai cancellati dalla tua vita e da Facebook

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