Il Sesso Sofisticato: cinque ragioni per cui le donne non governano il mondo

Una contraddizione di genere.
Lasciamo da parte il facile umorismo sulla presunta incapacità di guidare (le donne che non sanno guidare sono semplicemente quelle che non guidano, quelle che hanno preso la patente per sfizio e poi l’hanno appesa al chiodo e così, quando dopo anni si trovano a dover prendere l’auto, guidano da principianti perché, in fondo, lo sono). Lasciamo da parte l’ipermaschilistico umorismo alla Houellebecq («come si chiama il grasso intorno alla vagina? Donna»). E lasciamo da parte anche lo spietato umorismo di chi afferma che è bene non fidarsi di un essere vivente che sanguina per cinque giorni e poi non muore. Lasciamo perdere tutto questo e facciamoci una domanda.
Perché le donne non governano il mondo?
Questa – si badi bene – non è una domanda ironica o, peggio, “a sfottere”. Io me la faccio spesso. E seriamente.
In effetti se guardo alla mia personale esperienza non posso fare a meno di notare che il cosiddetto sesso debole abbia tutti i requisiti per essere quello forte e dominante.
Le donne, statisticamente, sono più longeve degli uomini. Le donne studiano di più, sono più metodiche e più ordinate: i loro libri di testo presentano sottolineature effettuate con l’ausilio del righello, dispongono di 13 colori diversi di evidenziatore per segnalare vari gradi di importanza delle parole e prendono appunti come nemmeno i monaci amanuensi benedettini di Montecassino erano capaci di fare. Le donne quando si ammalano continuano a studiare, lavorare, vivere. Io, non appena la mia temperatura corporea sfonda i 37°, mi infilo nel letto e mi riscopro fervente cattolico. Le donne sono multitasking: fanno ventisei cose contemporaneamente. Io se alle 17 ho l’appuntamento dal dentista, non faccio nulla l’intero pomeriggio perché alle 17 ho l’appuntamento dal dentista. Le donne entrano gratis in discoteca o comunque pagano di meno. Le donne il sabato sera hanno sempre possibilità di scelta. Le donne hanno un potere anatomico, situato nella zona bassa del bacino, incomparabilmente superiore al corrispettivo maschile.
E tuttavia.
Le donne, statisticamente, hanno più difficoltà a trovare lavoro. I loro salari medi sono, sempre statisticamente, inferiori a quelli maschili. Le posizioni di potere sono ancora per la maggioranza nelle mani degli uomini. E, ogni tanto, nel 21° secolo, abbiamo ancora bisogno di parlare di “quote rose”.
Perché dunque le donne non governano il mondo?
Possibile che sia solo una questione di forza bruta? Possibile che sia ancora l’eredità di millenni di discriminazione e minoranza?
Possibile, certo. Anche probabile, forse. Però inoltrandomi in un territorio assai pericoloso – il femminismo e l’animalismo sono tra le zone più rischiose da esplorare – voglio provare a individuare cinque buone ragioni per cui le donne non governano il mondo. Le elencheremo in ordine di gravità crescente: dalla più risolvibile e innocua alla più complessa e pericolosa.

Lo sport.
Le donne non conoscono via di mezzo in questo settore: o fanno sport professionistico – e sono, come ovvio, una piccola minoranza – oppure – e sono la maggioranza – non fanno nulla (a parte danza sulla quale non mi esprimo perché appartengo alla scuola della maestra Celentano: la danza è un misto tra talento, fatica e determinismo fisico). Anche i maschi si dividono in professionisti e nullafacenti ma, va detto, presentano una terza categoria gigantesca: gli amatori. La stragrande maggioranza dei maschi, infatti,  nella loro vita ha praticato qualsiasi sport o meglio gioco: pallavolo, calcio, calcetto, biliardino, biliardo, cinque si schiaccia, palla avvelenata, ping pong, nascondino, basket, racchettoni, tennis, eccetera, eccetera. Certo, spesso l’hanno fatto con risultati mediocri, imbarazzanti o tragicomici. Ma l’hanno fatto. In questa maniera hanno acquisito una manualità, una elasticità, una competenza che consente loro di non aver paura di quella temibile e aggressiva sfera solida chiamata palla. Si capisce bene che una persona che scappa o urla quando la palla si alza a campanile non è facilmente accettata dagli altri come leader.

Il Piccolo Principe.
Con “Il Piccolo Principe” altresì noto come “Effetto Amelie” si intende quella tendenza tipicamente femminile a comportarsi in base a un codice sentimentalistico assolutamente irrazionale. Buonismo shakerato con anti-pragmatismo: uno dei cocktail peggiori e più costosi a disposizione. E così un sacco di donne perdono un sacco di tempo per delle rose che non sono importanti e, con buona pace di Antoine de Saint-Exupéry, il tempo perso per delle rose (o meglio cose) non importanti non le rende importanti: rende solo il tempo perso un tempo sprecato. Oppure tentano di addomesticare qualcuno perché non si conoscono che le cose che si addomesticano e scordano puntualmentelmente di usare prudenza perché le volpi so’ animali selvatici e prima o poi ti fottono. Oppure aspettano una vita il tipo inquietante e sociopatico che fa collezione di fototessere trovate per terra senza capire che quello probabilmente non esiste oppure sta in qualche clinica psichiatrica. Insomma: sarà pure vero che l’essenziale è invisibile agli occhi. Ma che ‘sto cuore veda sempre bene è una stronzata.

Il Rancore.
Le donne non dimenticano. Mai.
Le donne ricordano. Tutto.
Le donne ricordano ogni litigata fatta anche quelle che, a rigor di logica, non sono mai esistite. Sì perché le donne sono capaci di litigare con te da sole, in silenzio, senza fartelo sapere, dal momento che è ovvio che lo sai! Mica non te ne sei accorto eh?. Ho scoperto di aver litigato con donne sei mesi dopo l’avvenuto (e supposto) sgarro. Giorni, settimane, mesi, anni di silenzio.
Perché le donne non perdonano. Mai.
A tal punto che, recentemente, degli scienziati dell’università di Pasadena hanno adoperato il Rancore delle donne per datare dei fossili in quanto risulterebbe più affidabile e di lunga durata del solito Carbonio 14.

La mancata coscienza di classe.
Gli antichi romani – che il mondo per un po’ l’hanno saputo governare – l’avevano capito benissimo: divide et impera. Se gli avversari sono in contrasto tra loro, divisi, sono più facili da controllare e comandare. E infatti, com’è noto, l’unione fa la forza. Ma questo le donne, per fortuna dei maschietti, sembrano non capirlo. Come sa chiunque abbia avuto una qualche esperienza di lavoro, le donne non hanno coscienza di classe, o per meglio dire, di sesso. Non fanno squadra tra di loro. Anzi. Spesso si mettono i bastoni tra le ruote, si ostacolano, si odiano. Se prendiamo 5 donne (chiamiamole A, B,C,D, E) e le chiudiamo in un ufficio, avremo uno scenario di questo genere. Dopo 15 minuti staranno ridacchiando tutte insieme ma ciascuna di loro già trova antipatiche altre due.  Dopo un giorno si saranno sicuramente formati degli schieramenti del tipo: A+B vs C+D con E che fa un po’ l’amica di B e un po’ l’amica di D. Dopo una settimana avranno accumulato minimo minimo 164 ragioni per odiarsi, 1089 supposti tradimenti e qualche milione di pettegolezzi sui rispettivi scabrosi passati. Moltiplicate tutto questo per tutte le donne del globo e vedrete che razza di posto difficile è il genere femminile al suo interno.
Come prova al contrario, basta considerare le volte che le donne si coalizzano per qualche motivo (dall’insultare un ex stronzo alla scelta della meta della vacanza estiva): ebbene in questi casi – pochi cazzi – non ce n’è per nessuno. Decidono loro. Comandano loro. Vincono loro.

Le Borse.
Ecco. Non so voi ma io non mi farei mai governare da qualcuno che spende migliaia di euro per un oggetto che è un contenitore di oggetti.

festa-della-donna

P.S.Q.M.N. (Post Scriptum Quanto Mai Necessario).
1)Sì, lo so. Non è il caso vostro. Voi siete sportive, voi siete pragmatiche, voi non portate rancore, voi fate giuoco di squadra, a voi di Vuitton, Hermes e compagnia bella non ve ne frega nulla. Ci credo. Perché è ovvio che questo è un quadro semplificato, incompleto, superficiale, generalizzato, come lo sono tutte le catalogazione ed elencazioni, da quelle più serie a quelle – come questa – più scherzose. E sì, dunque. Si tratta di una generalizzazione semplicistica fondata su una raccolta statistica incompleta e parziale di luoghi comuni. Non ha pretesa scientifica.
2)Il titolo di questo post è “il sesso sofisticato” laddove “sofisticato” mantiene il duplice significato che ha in italiano:  “complesso, raffinato, ricercato” e al contempo “non genuino, artificioso, troppo difficile”. Perché le donne sono sofisticate nel bene e nel male. A volte con il significato positivo, a volte con il significato negativo.
3)E i maschietti? A giocare a Fifa.

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7 thoughts on “Il Sesso Sofisticato: cinque ragioni per cui le donne non governano il mondo

  1. Le donne sono ordinate? ahahahah! Sia le mie coinquiline che le mie colleghe sono un disastro.
    E basta parlare di quote rosa, le donne a lavoro causano solo litigi, perdite di tempo (si concentrano sempre sui dettagli inutili) e discussioni

  2. Io, da bravo maschietto, per paura di fare un punteggio basso, quando sono in bagno evito persino di giocare a ruzzle (soprattutto se è il rush finale). Ma sono convinto che ci sono donne che riescono a farlo benissimo (spesso vincendo), e nel frattempo: parlano con l’amica puntualmente seduta sul bordo della vasca, si passano il babyliss tra i capelli, leggono le etichette dei detersivi, ordinano una pizza, etc etc…. incredibile…

  3. Devo ammettere che leggerlo è stato più divertente che sentirtelo raccontare e, nonostante come sai io non faccia mai questioni di genere, questo post mi è piaciuto molto!
    Noi non perdoniamo e non dimentichiamo. Noi stratifichiamo!

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