Come (non) eravamo: il luogocomunismo come stile di vita

Quando devi fare pulizia del tuo passato la devi fare nel vero senso della parola. Così, per fare un po’ di posto al futuro, stavo rovistando tra vecchi quaderni e vecchi fogli per decidere cosa tenere (poco) e cosa gettare (tantissimo). Mi sono ricapitati tra le mani dei fogli che non ricordavo nemmeno di avere. Si tratta di alcune tavole che avevo preparato per un progetto di sito internet che avrebbe dovuto chiamarsi LuogoComune o qualcosa del genere: una specie di contenitore di paraculate e ironie a buon mercato. Ovviamente non se ne fece nulla. Va detto che all’epoca coltivavo ancora il sogno di poter fare il fumettista, almeno per hobby. Oggi non coltivo più nulla. E se dovessi tornare a farlo, coltiverei un po’ di canapa ché almeno così qualcosa guadagnerei. Ma non ho il pollice verde e quindi sarà per un’altra vita.
Non so a quanti anni fa risalgano queste tavole: forse sei, forse cinque. La citazione di Joe T. Vannelli potrebbe aiutare qualcuno a datarle (io l’ho dovuto googlare per ricordarmi chi fosse).
Mi ricordo che all’epoca tutti mi volevano portare al Mudù – mentre oggi fanno a gara per portarmi al Chiringuito ma il Chiringuito è meglio, toh l’ho detto. Io comunque nel 2013 ancora non ho capito qual è il Mudù. Per me il Mudù è sempre stato sinonimo di “quella parte di Corso Vittorio Emanuele dove stanno quella serie di locali uno affianco all’altro in cui prendersi un cocktail significa bruciarsi la banconota da 10 euro”.
La storiella è una cazzata, lo so. Ma mi sono divertito a (ri)leggerla: è pur sempre una testimonianza di come cambiano i luoghi (comuni) sociali e di come non cambiano le persone.
Lo ripeto: è roba vecchia. Cinque o sei anni fa. Quindi non mi dite oh che vuoi copiare Zerocalcare mo?. No, non voglio copiarlo perché 1) tutto ciò risale a prima di Zerocalcare e 2)non ho alcuna intenzione di fare altre tavole.
Abbracci.

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2 thoughts on “Come (non) eravamo: il luogocomunismo come stile di vita

  1. “…Per me il Mudù è sempre stato sinonimo di quella parte di Corso Vittorio Emanuele dove stanno quella serie di locali uno affianco all’altro in cui prendersi un cocktail significa bruciarsi la banconota da 10 euro…”.
    Troppo preciso…per me era “quel posto pieno di gente, che sta tra il semaforo per girare verso Piazza Ferrarese e IL CAVALLO”.
    😀

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