Perché non posso non dirmi VABENISTA

«Come va?» − «Tutto bene, grazie». L’amico che aveva posto la domanda resta qualche secondo in silenzio, attonito, perplesso. Poi riprende le sue funzioni neurali e mi domanda diretto: «Hai detto “tutto bene”?!? Che cosa ti è successo? Ti hanno aumentato le dosi delle pillole?».
In effetti la sua reazione è giustificata. Chi mi conosce non mi ha praticamente mai sentito pronunciare la combo di parole tutto-bene-grazie. Ma da qualche giorno qualcosa è cambiato. Da qualche giorno io sono cambiato. E le pillole non c’entrano nulla.
Da qualche giorno a questa parte ho infatti abbracciato una nuova fede: IL VABENISMO. Cazzo è ‘sta roba, direte voi. Per capirlo, come spesso accade, bisogna fare un passo indietro. Per anni sono stato uno scettico-ironico-osservatore-commentatore-della-realtà-circostante-e-in-particolar-modo-delle-sue-miserie-che-smascheravo-sarcasticamente-come-miserie-di-tutti-noi. Alcuni amici provvisti di una ragguardevole capacità di sintesi esprimevano tutta questa complessa e atroce filosofia di vita con una parola: ROMPICOGLIONI. Per capirci meglio facciamo degli esempi pratici che daranno un’idea concreta della persona che ero.
  • Esempio 1
(Location: pub. Presenti: gruppo di persone dai 3 ai 10 elementi).
CAMERIERE: Questa è la Coca, la Birra da ¾ a chi è?
IO: Mi scusi ma questa birra non è da 3/4. Sì, guardi. Tre/Quarti sarebbero 75 cl. La matematica non è un’opinione. Questa è da 66cl, cioè, tecnicamente Due/terzi. Sì, lo so che non è colpa sua. Per carità. Se vuole le spiego da dove si pensa sia nato questo errato modo di dire. No? Vabè, su non faccia così.
  • Esempio 2
(Location: luogo chiuso. Presenti: almeno un’altra persona oltre il sottoscritto).
PERSONA X: E poi è venuta Maria, non la vedevo da un sacco, e infatti gli ho detto…
IO: LE ho detto. È femminile.
  • Esempio 3
(Location: strada. Presenti: io e una persona incontrata)
PERSONA INCONTRATA: Wee, come va?
IO: Respiro a intervalli più o meno regolari.
  • Esempio 4
(Location: strada. Presenti: io e una persona incontrata particolarmente fastidiosa)
PERSONA INCONTRATA PARTICOLARMENTE FASTIDIOSA: Weee, come va?
IO: Qual è il contrario di “bene, grazie”?
  • Esempio 5
(Location: posto X dopo una serata fuori. Presenti: il gruppo che è uscito)
GRUPPO: blablablablablabla
IO: Che vita di merda!
  • Esempio 6
(Location: letto di casa. Presenti: io che tento di addormentarmi)
IO: Dove cazzo ho sbagliato – dove cazzo ho sbagliato –dove cazzo ho sbagliato – dove cazzo ho sbagliato – dove cazzo ho sbagliato – (così via finché non lo capisco e poi…) – che testa di cazzo che sono – che testa di cazzo che sono – che testa di cazzo che sono (e così via finché non mi addormento).
Non ci vuole un genio per capire che così non potevo andare avanti. Allora mi sono convertito al VABENISMO. Il VABENISMO ha un unico comandamento da seguire: TUTTO VA BENE e VA BENE TUTTO. Per capirci meglio facciamo degli esempi pratici che daranno un’idea concreta della persona che sono ora:
  • Esempio 1 bis
(Location: pub. Presenti: gruppo di persone dai 3 ai 10 elementi)
CAMERIERE: Ecco questo è il tagliere.
(Il tagliere – 7 modici euri da menu – è composto da 13 grammi di salumi assortiti, 4 dadini di formaggio troppo piccoli per capire di quale formaggio si tratti ed è accompagnato da un cestino di pane bello bruciacchiato, gusto amarognolo forte, quello che copre ogni altro sapore).
IO: Grazie. Uh che bella composizione. Delicatissima. VA BENISSIMO.
  • Esempio 2 bis
(Location: Villa al mare. Presenti: io e il mio smartphone)
IO: Mh. Sono passato a 3 da un mese. E oggi scopro che dentro casa non prende nulla. Per avere una tacca devo camminare col braccio alzato fino all’angolo della strada, giusto 300-400 metri, ‘na sciocchezza. E ieri ho fatto la mega ricarica perché mi scocciavo a farla ogni mese. E oggi scopro che mi aspetta un’estate come quelli di Revolution, in una specie di medioevo postapocalittico, tagliato fuori dal mondo. Ma fa nulla. VA BENE COSÌ.
  • Esempio 3 bis
(Location: auto. Presenti: io e una persona X)
IO: Aspè metto Tonight, Tonight degli Smashing Pumpkins!
PERSONA X: Chi?
IO: Non li conosci? Vabè fa nulla.
PERSONA X: Ma perché non c’hai i Club Dogo?
IO: Rispetto i tuoi gusti. VA BENE COSÌ.
  • Esempio 4 bis
(Location: Bari, aperto. Presenti: IO e una persona Y)
IO:  E quindi dopo aver finito la seconda di The Wire, mi sono detto “è ora che mi veda ‘sto benedetto Game of Thrones”. Così mi sono scaricato la prima stagione.
PERSONA Y: Madò l’altro giorno ho finito la terza! Non puoi capire che succede…[SEGUE SPOILER M-O-S-T-R-U-O-S-O]
IO: ………………………………………………………………….. Non ti preoccupare. VA BENISSIMO.
  • Esempio 5 bis
(Location: strada. Presenti: io e una persona incontrata)
PERSONA INCONTRATA: Wee, come va?
IO: BENE, grazie. E  a te come va?
PERSONA INCONTRATA: Mah, ‘nzomma. Solita vita. Tu invece! Stai bene eh? Beato a te!
IO: VA BENISSIMO. Grazie.
IL VABENISMO ti salva le giornate. La gente non ti dice più che sei cinico, tu non fai più veleno sprecando tempo a convincere gli altri di cose di cui non vogliono essere convinti, il resto del mondo ti trova addirittura piacevole o quanto meno non fa obiezioni ad averti allo stesso tavolo. Ma non è vera felicità, direte voi. É un imbroglio, una recita, una finzione. No, vi sbagliate. É una resa incondizionata. D’altra parte quando il tuo nome è un participio passato [RENATO<RINASCERE] devi pur accettare di essere qualcosa che non può modificare il presente o il futuro. Io l’ho fatto. Hai perso!, direte ancora voi. Fair enough, ho perso. E mi sono rassegnato. Però la rassegnazione porta con sè un po’ di pace, che un dio la benedica. E quindi se anche voi “gna fate più” convertitevi al VABENISMO. Non ve ne pentirete. C’è solo un piccolo inconveniente che ho sperimentato finora. Quando arriva sera, dopo una giornata vabenista, a volte, quando mi guardo allo specchio mentre mi sto lavando i denti, noto degli spasmi muscolari alla bocca, capillari rotti nell’iride e un leggerissimo tremolio alla mano destra. Ma sapete che c’è? VA BENISSIMO COSÌ.
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5 thoughts on “Perché non posso non dirmi VABENISTA

  1. In realtà il tuo vabenismo nasce già nel lontano 25 maggio 2013 … “E come l’URSS anche il SOLO-AMICO è destinato a perdere la sua guerra fredda. Ma va bene così.” Tuttavia stai attento, un giorno potresti avere una reazione altamente esplosiva al perserverare con il tuo vabenismo. Ricordi Flanders? http://www.youtube.com/watch?v=ZKXbsuFePko 😉

  2. Guarda, mi son trovata per caso nel tuo blog e ti posso assicurare che ne sono felice! Scrivi davvero bene e mi fa piacere ritrovarmi in tanti tuoi pensieri che da barese condivido! Premesso che purtroppo non sopporto questa città. Complimenti davvero! (:

  3. complimenti, mi piace molto il tuo modo di scrivere e mi ritrovo spesso nei tuoi stessi pensieri. Dopo l’articolo sul locale barese ne ho letti altri compreso questo e mi sono sentito in obbligo di farti i complimenti!
    buona continuazione!

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