Siamo solo amici

Siamo solo amici. Una frase spartiacque: quando viene detta si crea un “prima” in cui potevi fingere di non saperlo e un “dopo” in cui o sei sordo oppure devi fartene una ragione. La cosa tragicomica è che da fuori nessuno si accorge della differenza tra il prima e il dopo. Il SOLO AMICO incassa in silenzio, fa i conti con la sentenza all’interno ma all’esterno non cambia il suo comportamento. È fedele alla linea come nemmeno un senatore del Movimento 5 Stelle sa essere. È un vero signore d’altri tempi, un masochista d’antologia, uno zerbino da mercato rionale. Accetta tutto con un sorriso. Quando LEI corregge qualcuno che aveva equivocato dicendo «No, ma che hai capito! Io e lui siamo solo amici!», il SOLO-AMICO conferma, fa sì-sì con la testa sfoggiando un sorriso tranquillo mentre delle ruspe stanno devastando il suo animo e il suo cuore sta cuocendo alla perfezione come un filetto alla Wellington cucinato da Gordon Ramsay. Quando LEI ha bisogno di lui del tipo «Ciao, senti tra un sei-sette mesi è il compleanno del mio ragazzo, tu hai più o meno la stessa taglia ti scoccia se ti chiedo il favore di farmi da modello personale per un pomeriggio?», il SOLO-AMICO è più veloce del 118: «Ahah (finta risata) ma no figurati, lo faccio con piacere, sarà divertente»-«Grazie! Sei un tesoro! Allora senti si è aperto un outlet poco lontano da Cividale del Friuli…potremmo andare là (traduzione: passami a prendere e accompagnami) – «Ok Ok nessun problema (traduzione: nessun problema)».Quando LEI si sfoga con lui lamentandosi di LUI «cioè cioè io non capisco dice di amarmi…ma poi…mi tratta così…è uno stronzo…lo è sempre stato..e io cosa devo fare adesso?», il SOLO AMICO se ne esce con IL CONFORTO D’ANTOLOGIA: «eh lo so è difficile». Mentre in realtà è semplicissimo: «porca troia lo conosci da dieci anni e da dieci anni lui è coerentemente uno stronzo, siete stati insieme otto anni e vi siete lasciati tredici volte: durate meno di un governo italiano. Ogni volta ti rimetti con lui sperando che questa volta sarà diverso. E invece non è mai diverso. E allora cosa piangi?». Ma questo il SOLO-AMICO non lo dice. Al contrario fomenta false speranze. Il SOLO-AMICO ha di certo un amico che prima o poi gli pone la domanda fatidica: «ma cosa cazzo stai facendo?». Ma nella maggior parte dei casi il SOLO-AMICO si smarca dalla domanda come Messi contro il Levante. Non puoi capire, pensa o dice. Ma ignora che tutti i suoi amici sono stati (chi più chi meno) dei Solo-Amici e quindi sì, possono capire alla grande. E potrebbero anche salvarlo. Ma un SOLO-AMICO non può essere salvato. Nei meandri del suo cervello si annida subdola l’idea di una conquista silenziosa, di un piano quinquennale di corteggiamento che manco la vecchia Unione Sovietica. E come l’URSS anche il SOLO-AMICO è destinato a perdere la sua guerra fredda. Ma va bene così. Questa è storia antica moderna contemporanea e futura. Gli uomini non cambiano. Le donne neppure. Lasciamo perdere tutto: i sentimenti, le speranze, i piani quinquennali di conquista, il «non-me-ne-ero-mica-accorta» e lo sfruttamento denunciabile presso il Tribunale dell’Aja. Va bene così. È la vita e non la vogliamo né possiamo cambiare. Ma una cosa la si può modificare: la frase. Siamo solo amici non è una cosa brutta in sé. Il problema è l’aggettivo “solo”. È brutto dire “solo amici”, come se fosse una cosa da nulla, una cosa semplice, una cosa scontata, una cosa del tipo «no, non ho una Lamborghini Aventador ho solo un’Audi A8». Solo? Vabè certo, la Lamborghini la tiri sull’autodromo, ti fa sentire un Padrone dell’Universo e poi la puoi pure usare per prenderti il caffettino al Mozart o al Voltaire, mica cazzi. Ma l’Audi ti dà quel senso di sicurezza germanica, quella potenza con controllo integrato che ti fa sentire un Grande ma non un Dio e poi ci puoi portare pure cinque persone. Non è mica da buttar via. E se vogliamo dirla tutta la statistica non mente: il «solo amici» dura molto di più di «qualcosa di più che amici» pur essendo qualcosa di meno. Quindi facciamo un accordo. D’ora in poi dite «siamo amici». E basta. Se siete credenti potete pure aggiungerci «grazie a Dio». Fa solo piacere.
(Per la cronaca non ho mai guidato né una Lamborghini né un’Audi. Ma è così che m’immagino ci si senta a poterle guidare)
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5 thoughts on “Siamo solo amici

  1. Bravissimo! Mi sono innamorata di te dopo aver letto il post sui medici, ora mi leggo tutti gli altri post, e poi compro il libro.
    PS. Non ti chiedo di sposarmi solo perchè non credo nel matrimonio 😛

  2. Pingback: Riflessioni a (quasi) caldo | Le confessioni di un nerd senza autostima

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